Consulta Regionale

STATUTO

Capo IV – Consulta regionale

 

Articolo 22 – Composizione e attribuzioni della Consulta regionale

  1. La Consulta regionale è composta dai Rappresentanti regionali ed è Organo consultivo del Consiglio direttivo. Qualora, in sede di nomina del Consiglio direttivo e del Presidente ai sensi del precedente articolo 16, una o più delle liste non elette ricevano un numero di voti pari almeno al venti per cento dei voti dei presenti, gli Iscritti indicati come Presidente in tali liste sono componenti di diritto della Consulta regionale.
  2. La Consulta regionale:
  3. a)controlla che l’indirizzo politico, operativo e programmatico per l’attività dell’Associazione, deliberato dall’Assemblea generale, venga correttamente attuato e trasmette al Consiglio direttivo istanze ed esigenze di interesse generale emerse nelle Assemblee regionali. In caso di particolari necessità e specifiche esigenze, impegna il Consiglio direttivo a sviluppare ulteriori ed eventuali indirizzi, in coerenza con quelli deliberati dall’Assemblea;
  4. b)approva l’importo del contributo associativo proposto dal Consiglio direttivo nonché le modalità di pagamento;
  5. c)approva il bilancio annuale consuntivo e preventivo, predisposto dal Consiglio direttivo;
  6. d)approva Accordi integrativi aziendali con Allianz, negoziati dal Consiglio direttivo;
  7. e)si esprime in merito alle proposte del Consiglio direttivo di modifiche allo Statuto e al Regolamento da sottoporsi all’approvazione dell’Assemblea generale;
  8. f)decide in via definitiva e senza formalità sui ricorsi avverso il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio direttivo su proposta del Collegio dei probiviri;
  9. g)ha facoltà di sottoporre all’Assemblea generale la mozione di sfiducia al Consiglio direttivo ai sensi dal comma 2, lettera g) del precedente articolo 8.

 

Articolo 23 – Modalità di funzionamento della Consulta regionale

 

  1. La Consulta regionale, nella sua riunione di insediamento, si riunisce entro sessanta giorni dalla nomina del Consiglio direttivo.
  2. La Consulta regionale è convocata, presso la sede dell’Associazione o anche altrove, dal Presidente o da chi lo sostituisce a norma del comma 2 del precedente articolo 18, con avviso postale o tramite posta elettronica inviato almeno dieci giorni prima della data dell’adunanza; ovvero, con medesimo termine di preavviso, su richiesta scritta e motivata di almeno la metà più uno dei suoi componenti. L’avviso di convocazione deve contenere data, luogo e ordine del giorno della riunione. In caso di motivata urgenza il termine di convocazione può essere ridotto a cinque giorni. Le riunioni sono presiedute dal Presidente che vi partecipa senza diritto di voto.
  3. Il Rappresentante regionale, in caso di impedimento, può delegare il Vice rappresentante regionale.
  4. Per la validità delle deliberazioni della Consulta regionale è richiesta la presenza di un numero di componenti che esprima almeno la metà più uno del totale dei voti spettanti. Le deliberazioni si intendono approvate con la metà più uno dei voti dei presenti.
  5. Le deliberazioni riguardanti lo sviluppo di ulteriori ed eventuali indirizzi come previsto dal comma 2, lettera a) del precedente articolo 22 e la mozione di sfiducia al Consiglio direttivo da sottoporre all’Assemblea generale ai sensi dal comma 2, lettera g) del precedente articolo 8, si intendono approvate con il voto favorevole dei due terzi del totale dei voti spettanti.
  6. Ogni Rappresentante regionale può esprimere un voto. I Rappresentanti regionali eletti da Assemblee regionali nelle quali hanno sede cento o più agenzie gestite da almeno un Iscritto possono esprimere due voti.
  7. La consulta regionale si riunisce almeno tre volte all’anno in seduta congiunta con il Consiglio direttivo. Delle riunioni si redige apposito verbale.

 

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