13 Luglio 2015 Commenti disabilitati su Capaccioni (Kpmg): «Gli agenti non devono temere la multicanalità ma cavalcarla» Visualizzazioni: 415 News

Capaccioni (Kpmg): «Gli agenti non devono temere la multicanalità ma cavalcarla»

Le assicurazioni si trovano oggi ad uno stadio “embrionale” di sviluppo dei canali social, ma gli spazi di sviluppo sono ampi e le compagnie hanno le potenzialità per coinvolgere in modo efficace i propri fan/follower, attraverso un mix di contenuti di educazione finanziaria e di promozione del prodotto insieme ad iniziative di intrattenimento. Aumentare la fedeltà e la fiducia della clientela attuale ed entrare in contatto con potenziali nuovi clienti con un’offerta accattivante e personalizzata, Queste dovrebbero essere le finalità principali della presenza social delle compagnie assicurative». A dirlo a «Plus24» èPaolo Capaccioni, il partner di Kpmg che ha curato l’indagine sui social media.

 

Quali sono i limiti dell’approccio utilizzato per ora sui social dalle compagnie?

 

La tipologia di iniziative lanciate dalle assicurazioni su questi canali fa emergere la natura prevalentemente“monodirezionale” delle comunicazioni. Questo conferma che la maggior parte delle compagnie si trova ancora in una fase iniziale di sviluppo delle strategie social e spesso ricorre a questi strumenti secondo logiche di marketing e comunicazione tipiche dei media tradizionali, senza cogliere appieno tutti gli elementi innovativi e i vantaggi della comunicazione social, come ad esempio un dialogo aperto con la clientela, la fidelizzazione dei clienti e la creazione partecipativa di prodotti e servizi. Il contatto diretto con il cliente è infatti ancora in mano agli agenti (salvo per le compagnie dirette ovviamente).

 

cosa manca ancora?

 

Manca ancora una vera profilazione della clientela. Gran parte delle compagnie non è ancora in grado di riconoscere i propri clienti tra i fan/follower delle proprie pagine (solo il 18% di quanti hanno già attivato almeno un social network lo fa) e non effettua analisi quantitative sulle informazioni derivanti da questi canali. Utilizzare in ottica commerciale le informazioni derivanti dai canali social rappresenta il vero valore aggiunto di queste piattaforme. Solo un operatore su quattro (27%) sta già utilizzando i nuovi dati acquisiti dai social network per l’elaborazione di analisi quantitative a supporto del business.

 

Quale sarà il ruolo dell’agente? La categoria teme la digitalizzazione…

 

Sbaglia. Il futuro del settore è nel dialogo multicanale con il cliente. L’agente deve fare parte del processo, rendendosi disponibile anche a sperimentare. La multicanalità è un’opportunità e non un pericolo: attraverso i social si creano difatti più occasioni di contatto che vanno valorizzate.

 

24 Plus

 

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