20 Luglio 2016 Commenti disabilitati su Convegno Bocconi: “L’impatto della digitalizzazione sul modello distributivo nel mercato italiano.” Visualizzazioni: 1622 Magazine, News

Convegno Bocconi: “L’impatto della digitalizzazione sul modello distributivo nel mercato italiano.”

Il 30 giugno si è svolta a Milano, presso l’Università Bocconi, la 3° edizione dell’Osservatorio Europeo degli Intermediari Assicurativi.

Centrale il tema principale, di estrema attualità: “l’impatto della digitalizzazione sul modello distributivo nel mercato italiano.” 

La relazione principale è stata predisposta dal prof. Sergio Paci e dalla dott.ssa Patrizia Castaldo, seguita da una tavola rotonda che ha visto il coinvolgimento di alcuni presidenti di associazioni agenti, tra di essi Umberto D’Andrea, presidente dell’Associazione Agenti Allianz.
L’argomento è ormai considerato prioritario nella scala dei problemi inerenti le reti agenziali e il loro futuro.

A partire dal nuovo paradigma alla base dell’attività e della organizzazione distributiva: il patrimonio dell’intermediario è nella “relazione compiuta” con il cliente. “Questa è la sua vera ricchezza, più importante del portafoglio in sé”.

Ed è per questo che alcuni temi, legati alla digitalizzazione, sono divenuti fondamentali e strategici, quali la “proprietà dei dati”, la loro gestione e controllo, gli strumenti tecnologici e di comunicazione. E proprio sulla necessità di organizzare una nuova comunicazione si sono soffermati alcuni dei relatori, indicando una strada nella “ibridazione dei canali”, ovvero l’unione di comunicazione virtuale, attraverso la tecnologia, e di relazione umana: la co-presenza di canali fisici e virtuali può rappresentare dunque un vantaggio competitivo.

Una attenzione particolare andrà rivolta ai social network considerati ormai dagli analisti sociali “un fenomeno modale”, ormai acquisito e consolidato, da cui non si potrà più prescindere.

Qusto aspetto è avvalorato anche da alcuni dati illustrati, relativi alla cosiddetta “generazione Millenials”, che si avvia a rappresentare un segmento di importanza strategica del mercato. Il 48,6%  di essi – tra i 25 e i 30 anni – ha dichiarato di non conoscere i prodotti assicurativi. Un terzo di essi si informa “esclusivamente on line”.

Questi due elementi, coniugati, costituiscono un’area di lavoro da presidiare velocemente, con un indirizzo già tracciato.

Oltre ai social occorre considerare le App, considerate “strumenti del futuro“,  che offrono l’opportunità di personalizzare comunicazione e prestazione dei servizi, creando una autentica interazione con il cliente. L’acquisto del prodotto assicurativo resta, comunque, fortemente legato alla “fiducia”.

Il Professor Paci ha, a questo proposito, aggiunto: “la rete fisica ha e continuerà ad avere un ruolo fondamentale, che, però, dovrà essere svolto diversamente. I prodotti assicurativi non sono banali, hanno contenuti e significati complessi che richiamano il ruolo consulenziale”.

Proprio per questo le reti agenziali restano un asset e una ricchezza imprescindibile per le compagnie, che sono chiamate a valorizzarle adeguatamente.

L’intervento del presidente Umberto D’Andrea ha ripercorso le tappe compiute da AAA sui temi del Convegno: in particolare descrivendo i punti salienti dell’Accordo Digital sottoscritto dall’Associazione con Allianz, cha ha sancito un principio fondamentale per il futuro degli intermediari, “la proprietà dei dati riconosciuta alle agenzie“. Ha infine sottolineato che sarebbe “anacronistico non confrontarsi con le mandanti, ma devono essere poste delle chiare condizioni pregiudiziali.” 

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