18 Dicembre 2019 Commenti disabilitati su DA MILANO A FIRENZE con Loredana Schiavone Visualizzazioni: 475 Direttivo, In Primo Piano, Magazine

DA MILANO A FIRENZE con Loredana Schiavone

Si sono spente da più di un mese le luci della Leopolda, ma restano le emozioni lasciate dalla nostra assemblea.

La soddisfazione di aver contribuito alla nascita di una riunione corale di così ampio respiro ha superato di gran lunga la fatica fatta per partorirla.

Gaetano Caradonna e io avevamo ricevuto la delega dal Direttivo per organizzare l’Assemblea di Medio Termine, ma la condizione necessaria per la riuscita dell’evento era il contributo di tutti. L’intero Consiglio Direttivo ha lavorato compatto al nostro fianco; la Consulta ha fatto sempre sentire la propria voce; gli Stati Generali hanno sigillato un percorso fatto di inclusione e partecipazione.

Un gruppo così numeroso ha prodotto idee nuove e innovative, generando un format di assemblea differente sin dalla sua apertura, come è stato notato dai colleghi che vi hanno partecipato:

Menotti Sanfilippo, agente di Avellino, ha dichiarato:

“E’ stato sicuramente un evento molto bello, ben organizzato, ricco di contenuti che hanno confermato la validità dell’azione associativa. Ho sentito l’impegno del Consiglio Direttivo e ho molto apprezzato quanto è stato fatto, assieme ai colleghi con cui ho avuto occasione di confrontarmi. Sicuramente l’intervento di Federico Buffa ha dato un bello sprint iniziale, ma sono state tante le novità: ad esempio il taglio dato alla relazione e la bella idea di non stamparla. Ho trovato inoltre estremamente utile l’esposizione dell’avvocato Floreani, un’ulteriore prova dell’importanza che l’associazione dà a tutte quelle incombenze quotidiane che incidono sulla vita stessa delle agenzie”.

La macchina organizzativa che va messa in moto per dare vita a occasioni così importanti è di dimensioni e peso notevoli, ma lo sforzo non è passato inosservato.

Manfredi Vannucci è stato il Segretario dell’Assemblea e, per la stessa, ha speso queste parole:

“Faccio i miei complimenti per l’organizzazione e anche per l’intervento di apertura, perché ha lanciato messaggi molto positivi. Sono rimasto stupito dalla partecipazione; considerando che stiamo parlando di un’assemblea di medio termine, senza finalità elettive, ho visto una massiccia presenza di colleghi. Un evento del genere è la prova di come sappiamo distinguerci magistralmente sul mercato: l’ampia partecipazione e l’atteggiamento positivo sono quello che ci serve per affrontare le sfide future. Dobbiamo anche essere coscienti del nostro ruolo, anche in ambito di cultura assicurativa: una consapevolezza che spesso manca, ma ritengo sia possibile alimentare attraverso eventi come questo, in cui discutiamo anche dell’andamento del nostro settore. Non solo business, ma entusiasmo e coinvolgimento nella vita associativa, che dobbiamo trasmettere ai nuovi iscritti. Tra gli interventi, ho trovato eccellente quello del nostro Presidente e ho apprezzato la concretezza dell’esposizione delle commissioni tecniche, in particolare per il Vita. Tutto il Consiglio Direttivo merita il nostro consenso e la nostra vicinanza per il lavoro svolto”.

All’interno delle nostre singole realtà imprenditoriali, siamo abituati a gestire risorse umane; quando, tuttavia, si devono fare gli onori di casa per accogliere i propri colleghi, i dubbi la fanno da padrone. A partire dalla scelta della località in cui ritrovarsi: cosa cerchiamo? Cosa dobbiamo offrire? Cosa si aspettano i colleghi?

Walter Borroni, componente della Commissione Mid Co, che ha partecipato al salotto delle commissioni tecniche, ha dichiarato:

“Certamente una location come la Leopolda ha un suo fascino; non ne faccio ovviamente una questione politica, ma mi riferisco al fatto che dimostri indubbiamente un interesse per l’attualità a 360 gradi.

Io credo che abbiamo fatto la differenza proprio perché abbiamo toccato temi importanti, diretti, tecnici, concreti. Fare la differenza per noi significa Competenza e gli interventi sui contenuti lo dimostrano.

Proprio la Competenza, con la C maiuscola, è l’elemento fondamentale per sviluppare l’attività nel settore Mid Corporate e per questo motivo, nel passato recente, la Commissione MidCo ha sviluppato, attraverso le Esperienze di Colleghi specialisti di questo settore, il corso 5 C (Conoscere, Comprendere, Comparare, Cultura, Consulenza) che in pratica portano alla 6^ C di Competenza.  Per migliorare la propria Competenza, si deve ampliare la formazione sugli argomenti trattati col relativo approfondimento, con Allianz Academy o forse –perché no? –  anche in maniera autonoma. Gli agenti Allianz sono competenti per loro natura, certo, ma abbiamo bisogno di ribadire questa duplice ricchezza. La solidità di un marchio sì, ma questa solidità è alimentata dalla competenza e dalla professionalità degli agenti stessi. Ho apprezzato lo spazio dato alle commissioni tecniche e alla possibilità di scambio di opinioni avuto con i colleghi: un format nuovo, che per ovvi motivi ha attirato tantissimi interventi, al punto da rendere necessario un ulteriore giro di risposte via e-mail! Occorre augurarsi quindi che venga ripetuto, magari con maggiore tempo a disposizione”.Carmelo Bonfiglio, presidente della Cassa Previdenza Agenti, ha registrato, dopo la partecipazione all’Assemblea, un cambio di passo:

“Si è fortemente percepito un processo partecipativo e inclusivo. L’attenzione era alta, pur essendo una assemblea non elettiva. Avendo partecipato a tante assemblee posso affermare che la giovane AAA cresce in tutti i sensi. Si registra un altro passo, fatto di buoni presupposti e idee concrete: tutto ciò che era inutile, superfluo, non necessario, è svanito durante queste giornate alla Leopolda. Ancora una volta, gli agenti Tripla A fanno la differenza”.

Per organizzare la nostra assemblea, ci siamo riuniti a Milano sotto l’insegna degli Stati Generali, dove abbiamo messo in circolo le idee più disparate, apparentemente senza alcun disegno preventivo, con l’unico obiettivo di coinvolgere tutti i colleghi. L’apporto di ciascuno era prezioso e nessun pensiero è stata scartato; al contrario, quelle che sembravano visioni sono diventate realtà, operative e apprezzate.                                                                                                                                                                   Penso al momento di confronto con le Commissioni Tecniche, sotto la regia di Marco Temellini, durante il quale le domande hanno dimostrato quanta voglia ci sia, al nostro interno, di comunicare.

Raffaella Marveggio, agente di Sondrio, impegnata in prima linea nelle società collegate, ha manifestato il proprio apprezzamento per il lavoro realizzato:

“L’evento è stato a mio avviso l’espressione positiva della collaborazione fra tutte le persone impegnate in associazione e ha dimostrato, se ancora ve ne fosse bisogno, che davvero l’unione fa la forza.

Si è respirata una bella atmosfera e l’aver coinvolto diversi agenti nell’organizzazione dell’Assemblea ha sicuramente giocato a favore, così come credo abbia aiutato la scelta di una scaletta un po’ diversa dal solito, che ha tenuto sempre alta l’attenzione.

L’apertura di Buffa ha rappresentato un “inizio col botto”, a cui sono susseguiti interventi capaci di mantenere vivo l’interesse. La lettura della relazione del Presidente fatta in maniera corale, alternata alle voci dei vari componenti del Direttivo, è stata vissuta e non subita.

Molto interessante, dal mio punto di vista, anche la tavola rotonda con i referenti delle commissioni, che ha permesso a tutti noi di poter meglio cogliere l’operatività dell’Associazione, come lavorano le persone impegnate nelle commissioni, e quali sono le difficoltà che incontrano.”

 

La lettura della relazione del Presidente, alternata alle voci di Pietro Invernizzi, Fabio Boni, Massimiliano Gadda, Valentina Biazzo ed Ennio Busetto, è stata “vissuta e non subita”. Quando è stata lanciata, all’interno degli Stati Generali, l’idea di non stamparla, tra di noi aleggiava il dubbio che potesse essere difficile seguire il filo del discorso. E invece ha trovato ampio riscontro positivo.

Rosanna Mazzeo, agente di Modugno, ci ha trasmesso tutta la sua emozione:

“Il mio bilancio personale è positivo, ho trovato interessanti entrambe le giornate e l’organizzazione estremamente soddisfacente. Ho trovato il ritmo leggero e la scaletta perfetta, con le diverse relazioni esposte in maniera snella, con grande attenzione per i contenuti concreti. Questo ho apprezzato: un grande interesse per l’agente, per la centralità del suo business e di ciò che può riguardarlo più da vicino. La location mi è piaciuta molto e anche la presenza degli sponsor: la disposizione non era dispersiva. Potrebbe sembrare scontato, ma penso che in un evento del genere conti anche il clima generale: si respirava molta positività e un coinvolgimento autentico. Tra gli interventi, il Presidente ha veramente dimostrato di poter fare la differenza. Anche quanto detto dal presidente SNA era di interesse ed è stato ben collocato nel programma generale.”

Imma Stifano, agente di Vallo della Lucania, non è rimasta delusa, nonostante il lungo viaggio fatto per raggiungere Firenze:

“Ho avuto modo di confrontarmi con altri colleghi e la sensazione che abbiamo ricavato è simile: una grande partecipazione. Siamo rimasti colpiti molto positivamente dal grande lavoro di squadra di tutto il Consiglio Direttivo: secondo me è qui che veramente la Tripla A fa la differenza. Questo direttivo si sta contraddistinguendo per l’attenzione a temi importanti, pratici, concreti nella vita degli agenti. Io penso che questo impegno sia stato percepito anche oltre l’Associazione, da parte della Compagnia stessa. Cinquantaquattro manager per comporre una delegazione sono sicuramente un numero cospicuo e rappresentano un segnale importante da parte di Allianz: ci stiamo muovendo nella direzione giusta”.

Cosa mi sono portata a casa, dopo questa esperienza?

La consapevolezza di un Noi che comporta sentirsi parte della nostra Associazione, indipendentemente dal ruolo.

Oggi sono una persona più ricca, dal punto di vista professionale, ma soprattutto umano, e di questo ringrazio tutti i partecipanti.

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