6 Maggio 2021 Commenti disabilitati su La voce dei regionali: Anastasia Prevedello, Veneto Visualizzazioni: 259 AAA, Attualità, In Primo Piano, News

La voce dei regionali: Anastasia Prevedello, Veneto

I colleghi della regione Veneto sono stati sempre molti numerosi e attivi nella partecipazione agli incontri. Abbiamo seguito le attività di formazione, con record di adesioni per il corso IDD (oltre 100 i “nostri” presenti in aula); abbiamo cercato di riunirci spesso, cogliendo la prima occasione utile per farlo di persona: siamo riusciti infatti a fare le regionali in presenza, sia a giugno che a luglio. L’affluenza (fermo restando i limiti imposti dal distanziamento) è stata decisamente alta.

La prima considerazione che mi sento di fare, ora che il mio mandato volge al termine, è rivolta ai miei colleghi e al sostegno che sempre hanno saputo dimostrarmi. Mi hanno dato tanto, sia professionalmente che personalmente; mi hanno supportata e incoraggiata. Grazie a loro, ho imparato a gestire modi, visioni ed estrazioni di pensiero diversi, allenando la mia empatia.

Per ripagarli di questo riconoscimento, mi sono impegnata per dare loro risposte ed essere un trait d’union con il Consiglio Direttivo. Ho cercato di studiare le questioni approfonditamente, garantire puntualità nelle informazioni e condividere strategie e modelli da adottare per far fronte alle sfide che la nostra professione sta affrontando.

Molto devo al mio collega Vice Nicola Gobbo, che mi ha aiutato a disegnare un “modello Veneto” basato sulla collaborazione di tutti.

Con la creazione di piccoli gruppi di lavoro, i rappresentanti provinciali sono stati coinvolti nella strutturazione delle attività a livello regionale, per condividere i percorsi, le decisioni, le modalità, in senso collaborativo. Si è creato un gruppo in grado di mettere a sistema energia ed emozioni, trasformandole in azioni di concreto supporto per tutti facendo emergere il grande associazionismo veneto.

E riconosco in questa preziosa iniezione di “solida empatia” il vero motore che fa camminare veloce questa regione.

Un’eredità che lascio con orgoglio a chi prenderà il mio posto

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