13 Novembre 2015 Commenti disabilitati su Rassegna Stampa 13 novembre 2015 Visualizzazioni: 551 Rassegna stampa

Rassegna Stampa 13 novembre 2015

MONDO ASSICURATIVO

ANCHE L’IVASS SOLLEVA DUBBI SULLA NUOVA VERSIONE DEL DDL CONCORRENZA

Le perplessità dell’istituto di vigilanza riguardano gli articoli su sconti minimi obbligatori e perequazione territoriale.   

Due norme del Ddl concorrenza introdotte da emendamenti della Camera dei Deputati presentano rischi di ordine legale, di senso economico e di contraddizione con lo stesso obiettivo dichiarato dal legislatore. A dirlo è l’Ivass, che ieri è stata audita dalla decima commissione Industria, commercio e turismo del Senato. Anche Ania è rimasta delusa dalla nuova versione del Ddl.

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UNIPOLSAI E IL NUOVO RUOLO DELL’AGENTE: «MAGGIORE RESPONSABILITA’ E UNA CORRETTA SELEZIONE DEL PORTAFOGLIO»

«Il suo compito non è solo quello di riuscire a vendere un prodotto, ma farlo alle persone e alle condizioni giuste», ha affermato Carlo Cimbri, ceo di Unipol Gruppo Finanziario. «E un sistema provvigionale basato su aliquota fissa non regge più…».  

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TASSAZIONE DEI PREMI: NULLA E’ CAMBIATO. L’ITALIA ANCORA FRA I PRIMI POSTI IN EUROPA

La situazione nel 2014 è peggiore di quella relativa all’anno precedente. Imposta sui premi e oneri parafiscali hanno generato un’aliquota base complessiva del 26,10% (26% nel 2013).

Nulla è cambiato. Anche nel 2014 l’Italia figura fra i paesi che presentano il carico impositivo sui premi di assicurazione più elevato in Europa. Per quanto riguarda il ramo Rc auto, l’effetto combinato di imposta sui premi (15,60%) e oneri parafiscali (10,50%) ha generato un’aliquota base complessiva pari al 26,10% (26% nel 2013).

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Partnership tra Amazon e Ben Assicura

Il colosso dell’e-commerce Amazon e Ben Assicura (circuito Direct Line) hanno rinnovato la partnership “a tempo” già sperimentata lo scorso maggio, dato il grande successo riscontrato . Dal 1 ottobre al 4 gennaio 2016 chi acquisti una polizza Rcauto sul sito di Ben riceverà – entro un mese dall’acquisto – un buono sconto elettronico Amazon del valore di 40 euro. “Chi ci sceglie fa molto Ben”, questo il titolo della campagna promozionale.

Di un’entrata di Amazon nel settore assicurativo si vocifera ormai da tempo. Che sia questa una sorta di “prova generale”?

Alessandra Schofield

EUROP ASSISTANCE: NUOVA STRATEGIA E NUOVO ASSETTO A LIVELLO GLOBALE

Tre i punti chiave del nuovo corso: la centralità del cliente, l’internazionalizzazione dell’offerta e lo sviluppo tecnologico.

Europ Assistance, compagnia del Gruppo Generali, ha varato We Connect, il nuovo corso che ha ridisegnato la strategia e anche l’assetto organizzativo di Europ Assistance Group. I punti chiave della nuova strategia riguardano la centralità del cliente, l’internazionalizzazione dell’offerta e le nuove tecnologie

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Exor ripiega dopo il collocamento

Il titolo Exor  ha risentito ieri gli effetti dell’operazione di collocamento del 4,87% del capitale, avvenuto a 42,6 euro per azine, accusando un calo del 6,4% a 41,95 euro

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Generali, via alla rivoluzione digitale

Dopo l’acquisto di MyDrive, il Leone accelera sui servizi 2.0. E con Obi è tutto a portata di cellulare

Il business assicurativo sta attraversando una profonda trasformazione tecnologica che ha già investito in precedenza svariati settori dell’economia. Le compagnie si trovano dunque a ripensare all’impatto strategico che data analytics e telematica possono avere sull’offerta di prodotti personalizzati per la propria clientela. E proprio l’effetto dirompente dell’Internet of Things e l’evoluzione digitale dei consumatori hanno dato un’impronta precisa al nuovo piano industriale che Generali ha presentato all’Investor Day di maggio.

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Assicurazioni, clausole «claims made» sotto vigilanza speciale

 paletti alla limitazione della copertura assicurativa. Vessatorie se esterne alla definizione dell’oggetto della polizza

Clausola claims made, sotto sorveglianza speciale. È vessatoria quando si inserisce in una polizza come specifica condizione a limitazione della copertura assicurativa dopo una clausola di portata più generale che individua la portata del contratto. Lo chiarisce la Corte di cassazione con la sentenza n. 22891 della Terza sezione civile, depositata il 10 novembre

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Clienti poco soddisfatti della gestione sinistri da parte delle compagnie

Una ricerca condotta da Quattroruote Divisione Professional in collaborazione con GT Motive Michelin International nel rapporto “Insurance Customer Experience – La gestione dei sinistri auto vista dal consumatore”, ha sottolineato un basso livello di customer satisfaction per quanto riguarda la gestione sinistri da parte delle compagnie assicurative.

In particolare, è la lunghezza dell’iter ed il numero di passaggi burocratici necessari a creare disagio. La stragrande maggioranza del campione intervistato (l’88%) ha dichiarato insoddisfazione per le modalità di comunicazione della riconsegna dell’auto post riparazione; il 75% avrebbe desiderato essere ricontattato per un feedback sulla qualità del rapporto intercorso con la compagnia. Mentre i clienti sotto i trent’anni ripongono forti aspettative sulla frequenza e consistenza del flusso informativo, le persone ultratrentenni privilegiano aspetti quali la cortesia e la velocità delle riparazioni.

Alessandra Schofield

Ddl Concorrenza, per le compagnie l’Rc Auto è da rifare

Così come è stato modificato dalla Camera, il ddl Concorrenza rischia di provocare problemi al settore assicurativo e un aumento delle tariffe Rc Auto anziché il calo auspicato. È il parere condiviso dalle compagnie di assicurazioni, in particolare da Unipol  e Ania, ma anche dall’Ivass, l’autorità di controllo del settore guidata da Salvatore Rossi, chiamate ieri in audizione alla Commissione Industria del Senato. Nel mirino ci sono le norme sugli sconti minimi obbligatori Rc Auto e sulla perequazione territoriale in caso di installazione di scatola nera, contenute negli articoli 3 e 7 del ddl e che, secondo l’Ivass, «presentano rischi di ordine legale, di senso economico, di contraddizione con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la concorrenza e favorire gli assicurati».

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RISPARMIO GESTITO

Draghi (BCE): Politica prudenziale non solo per le banche, va estesa al sistema finanziario

Non può mai essere escluso fallimento controparti centrali. Necessario regime di risoluzione Ue anche per assicurazioni

“La dimensione della politica prudenziale deve essere estesa al sistema finanziario nel suo complesso andando quindi oltre il settore bancario”. Ne e’ convinto Mario Draghi (nella foto) che ha presentato all’Europarlamento un rendiconto dell’attività dello European Systemic Risk Board. Draghi ha citato il caso del ruolo delle infrastrutture dei mercati finanziari e in particolare delle controparti centrali: “Un fallimento di una controparte centrale non può mai essere esclusa completamente, di qui la necessità di un regime comune europeo di rilancio e di risoluzione per le controparti, che è cruciale anche dal punto di vista macroprudenziale”.

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Casse, investimenti rivisti

Per le casse di previdenza più tempo per rientrare nei limiti degli investimenti finanziari e immobiliari. L’arco temporale passa, infatti, da cinque a dieci anni purché, preventivamente, il piano di rientro sia sottoposto al vaglio della Covip.

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PREVVIDENZA E DINTORNI

Casse di previdenza, investimenti rivisti

Allo studio del Mef nuove regole per gli enti di previdenza privati. Per il mattone tetto al 30% in dieci anni

Per le casse di previdenza più tempo per rientrare nei limiti degli investimenti finanziari e immobiliari. L’arco temporale passa, infatti, da cinque a dieci anni purché, preventivamente, il piano di rientro sia sottoposto al vaglio della Covip. Non solo. Eccezion fatta per il limite relativo agli investimenti immobiliari che sale al 30% del totale delle disponibilità complessive, prevista la contrazione di quasi tutti gli altri limiti in campo finanziario

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DIRITTO E DINTORNI

Mifid2, forse l’entrata in vigore slitta al 2018

Secondo un’indiscrezione anticipata da Reuters, l’entrata a regime della direttiva europea Mifid2 sui servizi di investimento potrebbe essere differita al 2018, per dare al settore dei servizi finanziari più tempo per attrezzarsi. Martin Merlin, direttore dei mercati finanziari della Commissione Ue, avrebbe infatti dichiarato che per un approccio più semplice e legalmente solido sarebbe necessario posticipare di un anno l’introduzione del pacchetto legislativo e Steven Maijoor, presidente Esma, avrebbe sostenuto la necessità di un rinvio per consentire a banche e broker di implementare i loro sistemi IT onde adeguarsi alle nuove regole. La nuova direttiva Ue introduce il servizio di consulenza remunerato dal cliente unitamente all’attuale sistema basato sulle provvigioni da parte delle società erogatrici dei prodotti.

Alessandra Schofield

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