21 Dicembre 2016 Commenti disabilitati su Sondaggio Ixè – La sintesi per la Voce degli Agenti Visualizzazioni: 867 Magazine

Sondaggio Ixè – La sintesi per la Voce degli Agenti

Disponibili i risultati del sondaggio Ixè “Il rapporto degli italiani con gli agenti assicurativi “ sul sito

Lo studio era stato presentato durante la prima giornata dell’Assemblea Generale Agenti Allianz “Questo sondaggio rappresenta certamente uno strumento di alto valore scientifico, ma deve soprattutto costituire il volano dell’attività professionale e imprenditoriale di ognuno di noi e di rappresentanza della nostra associazione” era stato dichiarato durante l’evento.

Analizzando lo studio più nel dettaglio, il sondaggio inizia descrivendo il clima in cui trova a lavorare un agente assicurativo, caratterizzato da:

  • Generale avversione per il settore del finance, guardato con sospetto e scarsa fiducia.
  • Desiderio di autodeterminazione da parte del consumatore, tramite fonti di informazione e strumenti propri come internet;
  • Concorrenza pressante da parte delle compagnie dirette, banche e Poste Italiane.

Nonostante questo, il canale di distribuzione delle polizze più utilizzato è l’Agente, con il quale si instaura una “relazione con il cliente mediamente piuttosto duratura, vincolata da una fidelizzazione di segno positivo ma non solidissima…”. Il 72% degli assicurati nel campione ha stipulato infatti una o più polizze grazie a un Agente, motivato principalmente dal rapporto di fiducia, in seconda battuta dal prezzo e in terzo luogo per la praticità.

Il Presidente Umberto D’Andrea ha commentato questo risultato, sintetizzando “il cliente si aspetta molto da noi. Il cliente vuole avvertire che siamo dalla sua parte e su questo terreno si misura la nostra capacità, quella di trovare i giusti equilibri tra le esigenze della compagnia e del cliente, una sorta di cerniera che le unisca in maniera solida ed efficace.”

Dopo quello agenziale, il canale preferito risulta essere quello “online”, in ragione soprattutto del prezzo; seguono le Poste, soprattutto al Centro e al Sud e nei centri medio – piccoli. La tendenza è che l’Agente o la banca siano preferiti da una classe socio-economica medio-alta. In linea generale, dipende anche dalla complessità della polizza, direttamente proporzionale alla necessità di un rapporto interpersonale.

Tra i key drivers per la scelta dell’agente compare infatti al primo posto, al 43%, la motivazione “conosco l’agente” e il 42%, per le polizze, si affiderebbe solo ed esclusivamente a un agente assicurativo. L’anzianità media del rapporto con l’agente è di 14,5 anni.

L’analisi del posizionamento dell’immagine dell’agente assicurativo identifica comunque una figura percepita come più professionale e competente rispetto al personale di vendita di banche e Poste; viene riconosciuta all’agente una maggiore capacità consulenziale, nonché dedizione al cliente. 

Al primo posto nella gerarchia delle attese da parte dei clienti privati è la chiarezza, mentre per quanto riguarda l’area di “Intervento”, il primo desiderio degli assicurati è la tempestività, l’attitudine a seguire il cliente nei diversi momenti della vita di una polizza.

E’ interessante notare che il 23% dei clienti sostiene che sopporterebbe un aumento della polizza del 5%. A prescindere dalla veridicità della dichiarazione, essa segnala che il servizio offerto dagli agenti, che la relazione creata, ha un valore aggiunto di un certo peso.

Difatti la soddisfazione degli assicurati rispetto ai propri agenti è elevata, pari a 8.1 su una scala da 1 a 10. Gli aspetti più apprezzati ed importanti per il cliente sono la disponibilità e rintracciabilità, la chiarezza nell’illustrare tutti gli aspetti dei prodotti assicurativi e l’affidabilità. E proprio questo livello di soddisfazione che fa sì che il 58% dei clienti consiglierebbe sicuramente il suo agente ad altri.

In sostanza si può rilevare come, a fronte di una radicata diffidenza del mercato nei confronti del settore assicurativo, l’agente risulta come un elemento fiduciario forte e credibile per il cliente.

Il suo posizionamento d’immagine, monitorato rispetto ai principali valori di relazione con il cliente e comparato con tutti gli altri canali distributivi, risulta puntualmente il più positivo e con amplissimi margini di scarto rispetto a quello dei competitors.

Questo dato, unito all’indice di soddisfazione sopra indicato, rappresentano una figura professionale di grande affidabilità, la migliore per  garantire la costruzione di una relazione consolidata e duratura.

Il commento finale di Umberto D’Andrea, durante la sua relazione, precisa come questi dati siano indicativi “Ovviamente ognuno di noi effettua autonome scelte imprenditoriali nella propria impresa agenzia, ma noi come consiglio direttivo abbiamo svolto in questo anno e mezzo un’attività volta a far sì che ogni agente associato potesse operare le proprie importanti scelte, in maniera proficua e serena”, grazie anche a studi come questo, che rendono evidente come “Una costruzione dell’identità e del posizionamento condivisa con la rete distributiva ed una valorizzazione della figura dell’agente possano rappresentare una vera opportunità.”

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